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Il Rituale dell'Incenso

Profumo antico per la purificazione degli ambienti

Il Rituale di purificazione con l’Incenso

L’incenso è una gommoresina  che si  estrae per incisioni dal tronco di alcune piante che, bruciando, rilasciano un odore sensibilmente aromatico.   Il termine pare derivare dal latino arcaico e significa “infuocato”.  L’incenso è anche chiamato “Frankincense” per distinguersi da altre resine balsamiche, come la mirra o il benzoino.
Ne esistono diverse varietà  a seconda della destinazione d’uso e da sempre gli  viene imputata una valenza sacra. In area mediterranea  questa preziosa resina era conosciuta ed apprezzata sia come medicamento che nelle celebrazioni sacre, come nei riti funerari,  mentre in ambito cristiano ed ebraico l’incenso simboleggia la preghiera che sale verso l’alto dei cieli. L’incenso fa riferimento all’elemento Aria:  viene diffuso nell’ambiente per  purificarlo non solo da energie ristagnanti ma in alcuni casi dai batteri, favorire la meditazione, creare uno spazio sacro, attivare l’ippocampo per migliorare la concentrazione e  la capacità di meditare contribuendo a diminuire il ritmo respiratorio.

L’effetto dell’incenso è duplice: viene bruciato per facilitare uno stato di calma  e rilassamento e al contempo, per le spiccate proprietà antibatteriche, purifica gli ambienti dove si raccolgono insieme tante persone. Motivo per cui questo rituale viene ripetuto ogni domenica in diversi momenti in tutti gli ambienti della Spa di Otium Centro Benessere.

Alcune ricerche scientifiche hanno tentato di individuare gli effetti prodotti da profumi ed aromi a livello fisico e mentale, poiché  la percezione di un dato aroma attiva aree specifiche del cervello.  Probabilmente lo stimolo olfattivo è legato a determinate  emozioni e situazioni, riportate alla memoria  grazie ad un odore conosciuto. Gli impulsi elaborati dall’olfatto, inviati ad aree cerebrali arcaiche che si riattivano nel momento in cui viene percepito lo stesso odore, riportano a galla colori, sensazioni, suoni ad esso associati. Ecco perché determinati profumi vengano correlati a particolari cromie o  suoni. Ogni aroma dunque avrebbe un influsso diverso  su  ciascuno di noi, sia a livello fisico che  energetico .
Gli incensi vengono utilizzati per purificare gli ambienti,  scegliendo la loro origine e tipologia a seconda dello scopo e delle aree  da purificare. E’ vero  che  ognuno di essi ha qualità peculiari e che alcuni rituali sono più indicati per certi scopi piuttosto che altri, ma sta a ciascuno di noi scegliere quelli più adatti, a seconda delle percezioni a pelle e di quanto ci siamo sintonizzati con un certo aroma. Come è essenziale stabilire l’intento con cui si brucia l’incenso. Più esso è chiaro e preciso rispetto al risultato che si intende ottenere, più la fumigazione è efficace.

Durante il procedimento è opportuno  chiudere le finestre, bruciando gli incensi  dal basso verso l’alto, partendo da un angolo e proseguendo verso gli altri, per arrivare infine al centro della stanza, che  deve rimanere chiusa per una decina di minuti al termine dei quali vanno riaperte le finestre.  Con gli  incensi si possono purificare anche singoli oggetti,  passando  dal basso verso l’altro, creando dei cerchi in senso orario al di sopra dell’oggetto stesso, magari con un’intenzione precisa, per esempio allontanare energie poco benefiche.

La scelta dell’incenso dipende da diversi fattori, principalmente  dallo scopo che ci si prefigge nell’utilizzarlo. Il Palo Santo è uno degli incensi più impiegati nei rituali e nelle pratiche spirituali poiché gli si attribuisce la capacità di purificare a fondo l’ambiente e le eventuali energie pesanti. E’ ricavato dall’albero omonimo, diffuso in alcune zone dell’America centrale e meridionale, seguendo un procedimento particolare, nel totale rispetto della natura:  i bastoncini  sono ricavati dagli alberi già caduti a terra, essiccati naturalmente. Conosciuto per le sue proprietà purificanti, il Palo Santo è spesso impiegato per contrastare malesseri psicofisici di vario genere, dovuti a energie potenzialmente poco benefiche.

Per quanto riguarda i comuni bastoncini di incenso è bene accertarsi sempre della loro qualità, dal momento che diverse ricerche scientifiche hanno  dimostrato che nella maggioranza dei casi i bastoncini contengono sostanze chimiche dannose alla salute. Quindi nonostante siano economici, facili da trovare ovunque e pratici da usare, in molti ne sconsigliano l’utilizzo, anche perché la praticità d’impiego dipenderebbe proprio dall’aggiunta di additivi che favoriscono tale compattezza. In ogni caso, per distinguere un bastoncino di qualità, sarebbe opportuno considerare almeno il materiale del bastoncino che dovrebbe essere di bamboo essiccato, la tipologia di olio essenziale utilizzata per la profumazione, la base di polveri di origine vegetale. Nel dubbio meglio preferire resine, grani e coni. In Otium Centro Benessere vengono utilizzati i grani di resina, che vengono depositati sul carboncino ardente all’interno del bruciatore. La fumigazione chiara e profumata viene diffusa in ogni ambiente, lasciando, oltre all’aroma, una sensazione di raccoglimento e tranquillità che invita a lasciar fuori la quotidianità per godersi qualche ora di totale relax.